Imponibile previdenziale 2022: cud, dove si trova, busta paga, calcolo (2023)

I contributi INPS sono una parte fondamentale del tuo lavoro: sono innanzitutto obbligatori da versare, che tu sia un imprenditore, un libero professionista, un imprenditore titolare di ditta individuale o un imprenditore agricolo. Ma soprattutto ti danno il diritto alla pensione e alle altre prestazioni assistenziali per i lavoratori.

In questa guida completa sull’imponibile previdenziale ti spiego cos’è e come funziona, cosa comprende, dove lo trovi sulla busta paga e sul CUD, come si calcola e ti fornisco un esempio concreto, quando si dice negativo e perché, cosa fare in caso di partita IVA oppure in caso di cumulo con altri redditi e infine qual è la differenza tra imponibile previdenziale e fiscale.

Indice

  • Cos’è e come funziona
  • Dove lo trovo
  • Cosa comprende
  • Come si calcola
  • Esempio
  • Differenza con fiscale
  • Negativo
  • Cumulo
  • Partita IVA

Cos’è e come funziona

Cosa significa. L’imponibile previdenziale o imponibile pensionistico, è la parte di reddito su cui si calcolano i contributi INPS. Ti faccio un esempio: le tasse come sai le paghi non sul tuo reddito completo, ma solo su una parte di esso, chiamata appunto imponibile fiscale. Lo stesso avviene per i contributi INPS: non li paghi su tutto il tuo reddito ma solo su una parte.

Esempio

Retribuzione imponibile ai fini IRPEF. Hai un lavoro da dipendente che prevede un reddito annuo lordo (RAL) di 30.000 euro. Il tuo datore di lavoro calcola ogni mese i contributi, e non li calcola su 30.000 euro ma su un importo inferiore perché ci sono delle somme non soggette a contributi INPS.

Non stiamo parlando ci cifre estremamente riduttive, ma diciamo che al posto di calcolare i contributi su 30.000, li calcola su circa 26.000 euro. In questo modo a te in busta paga rimane un importo maggiore rispetto a quanto ti rimarrebbe se li avesse calcolati sul reddito lordo.

Dove lo trovo

Puoi trovare l’imponibile previdenziale in:

(Video) #lezionionline #ragioneria #economiaaziendale Come si legge e calcola una busta paga

  1. Busta paga; sul cedolino lavorativo puoi conoscere il reddito imponibile previdenziale e i contributi INPS versati;
  2. CUD, ogni anno il datore di lavoro ti rilascia questa certificazione che attesta tutte le ritenute operate, tasse e contributi applicati al tuo stipendio.

In busta paga

Sul tuo cedolino mensile puoi leggere l’imponibile previdenziale su base mensile, ossia su quale somma il tuo datore di lavoro calcola i contributi INPS. Di solito si trova in una casella in basso e trovi scritto proprio Impon. Prev. oppure per intero Imponibile Previdenziale.

CUD

Ogni anno il tuo datore ti rilascia la Certificazione Unica (CU), nella quale trovi il tuo reddito annuo lordo e tutte le tasse che l’azienda ha versato all’Agenzia delle Entrate per tuo nome e conto. Trovi anche l’imponibile previdenziale e tutti i contributi INPS pagati. Trovi la voce Imponibile Previdenziale nell’ultima pagina del CUD.

Cosa comprende

Il datore di lavoro calcola l’imponibile previdenziale sulla somma di queste voci (presenti in busta paga):

  • Paga base;
  • Contingenza e EDR;
  • Scatti di anzianità;
  • Lavoro straordinario e superminimo;
  • Provvigioni;
  • Partecipazione agli utili aziendali;
  • Patto di non concorrenza,
  • Somme ricevute durante le assenze dal lavoro che la legge tutela;
  • Compensi in natura.

Non sono assoggettati a contributi INPS e quindi non rientrano nel calcolo dell’imponibile previdenziale le seguenti voci:

  • TFR;
  • Somme ricevute per risarcimento danni;
  • Contributi versati a forme pensionistiche private.
  • Non rientrano nemmeno le seguenti voci figurative: Malattia c/Inps; Maternità c/Inps; assenza per donazione di sangue; ANF (assegni al nucleo familiare). Questi soldi infatti te li ha pagati l’INPS e quindi non vanno calcolati contributi su erogazioni già INPS.

Come si calcola

Vediamo come si calcola l’imponibile previdenziale:

  1. In busta paga;
  2. Sul CUD.

Come si calcola l’imponibile previdenziale in busta paga

In busta paga, trovi l’imponibile previdenziale solitamente in una sezione in basso, denominata Impon. Prev. oppure proprio Imponibile Previdenziale. L’importo che trovi è il risultato della somma di tutte le voci che trovi nell’elencoCompetenze (che ti ho elencato nel paragrafo precedente), ad esclusione appunto delle somme relative a TFR, risarcimento danni, previdenza complementare e le voci figurative INPS.

Su questa somma il datore di lavoro applica una percentuale e il risultato lo versa all’INPS. La percentuale di contributi INPS a carico del datore di lavoro ammonta al 32,7%.

(Video) TFR CALCOLO E CONTROLLO IN BUSTA PAGA 2021

C’è da precisare una nota importante: sulla busta paga puoi leggere l’imponibile previdenziale, ma non ci sono i contributi che il tuo datore versa all’INPS. Non sono indicati! In busta paga trovi solo i contributi INPS a tuo carico, ossia quelli che il datore di lavoro trattiene dalla tua busta paga e li versa all’INPS.

Infatti, all’INPS i contributi non li paga solo il tuo datore di lavoro, ma anche tu. L’azienda ogni mese calcola l’imponibile previdenziale e quindi i contributi a suo carico e li versa all’INPS (ma non li indica in busta paga). Calcola anche i contributi a tuo carico, che scarica direttamente dalla tua busta paga e li versa all’INPS per tuo nome e conto. I contributi versati da te li trovi in busta paga, nella casella Contributi.

La percentuale di contributi a tuo carico è pari a:

  • 5,84% dell’imponibile INPS se sei un apprendista;
  • 9,19% se sei altro tipo di lavoratore (in alcuni casi la percentuale sale al 9,49%).

Ricapitolando, all’INPS pagate i contributi sia tu che il tuo datore di lavoro:

  • Il tuo datore di lavoro paga una percentuale di contributi calcolata sull’imponibile previdenziale pari al 32,7%:
  • Tu paghi una percentuale pari al 9,19% (5,84% se sei apprendista e 9,49 solo in altri specifici casi).

Esempio

Supponiamo che sulla tua busta paga, alla voce Imponibile previdenziale trovi un importo pari a 20.000 euro. In questo caso:

  1. Il tuo datore di lavoro, versa a suo carico (quindi non li trattiene dalla tua busta paga) il 32,70% di 20 mila, ossia 6.540 euro e li paga all’INPS;
  2. Sempre il datore di lavoro calcola anche i contributi a tuo carico, pari al 9,19% ossia 1.838 euro. Questi li scala dalla tua busta paga e li versa all’INPS.

I contributi versati dal tuo datore di lavoro a suo carico non li vedi in busta paga, mentre quelli a tuo carico li vedi nella casella Contributi.

Differenza con fiscale

Imponibile fiscale e imponibile previdenziale sono due cose completamente diverse:

(Video) IRPEF IN BUSTA PAGA - COME SI CALCOLA E COME PAGARE MENO

  • L’imponibile previdenziale è la somma su cui si calcolano i contributi da versare all’INPS. Una parte sono a carico dell’azienda per cui lavori (aliquota pari al 32,70%), un’altra parte è a tuo carico (9,19%);
  • L’imponibile fiscale invece è la somma su cui si calcolano le tasse, ossia l’IRPEF e le addizionali regionali e comunali.

Inoltre, la somma calcolata sull’imponibile previdenziale rappresenta i contributi e quindi l’azienda li versa all’INPS a tuo nome. La somma calcolata sull’imponibile fiscale invece rappresenta le tasse che l’azienda versa all’Agenzia delle Entrate, sempre a tuo nome.

Negativo

Così come avviene per le tasse, può succedere che anche con l’INPS ci siano dei conguagli contributivi. In tal caso può succedere di avere un imponibile previdenziale negativo. Può accedere per esempio quando si calcola l’importo esatto di fringe benfit, oppure di elementi variabili del reddito.

Il datore di lavoro può effettuare le operazioni di conguaglio attraverso:

  • Il flusso UniEmens;
  • Con la denuncia periodica.

Cumulo

I redditi da lavoro dipendente non fanno cumulo con i redditi da Collaborazione coordinata e continuativa. Se quindi un anno hai ricevuto sia redditi da lavoro dipendente e sia redditi derivanti da Co.Co.Co, questi ultimi non si cumulano al reddito da dipendente e quindi se per esempio la somma supera il massimale, comunque i contributi sono dovuti perché sono due contribuzioni e gestioni diverse.

Quindi, se per esempio il massimale su cui versare contributi è 100.123 euro, quest’anno hai ottenuto 95.000 euro di redditi da lavoro subordinato e 15.000 euro da Co.Co.Co per un totale di 110.000 euro, devi pagare i contributi su tutti questi 110.000 euro: su 95.000 euro paghi la contribuzione per i lavoratori dipendenti, sui 15.000 euro la contribuzione affluente alla Gestione Separata INPS.

Partita IVA

Un lavoratore dipendente ha meno preoccupazioni rispetto a un libero professionista o a un imprenditore: i contributi li calcola e li versa il datore di lavoro. Nel caso di lavoratori autonomi e ditte individuali invece, li deve versare direttamente il contribuente.

Se lavori per conto tuo devi pagare i contributi previdenziali secondo modalità e scadenze previste dalla tua categoria:

(Video) Stato pagamento dei inps: Naspi,bonus bebè, Estratto conto, Disoccupazione, imponibile

Se hai la partita IVA, devi versare i contributi anche se sei in regime forfettario. Essere in regime forfettario infatti non attiva nessuno sconto sui contributi INPS.

Come non pagare i contributi INPS

Se sei un lavoratore autonomo, c’è un modo per non pagare i contributi INPS: se hai un lavoro dipendente full time, allora puoi non pagarli. In questo caso infatti, essendo full time, il tuo lavoro dipendente è prevalente rispetto a quello autonomo e quindi all’INPS basta che tu sia “coperto” almeno da una gestione. Iscriverti all’INPS anche per gli autonomo è facoltativo.

Attenzione

Lo stesso discorso non vale in caso di lavoro dipendente part time.

Se hai già la partita IVA e trovi anche un lavoro full time da dipendente, puoi recarti all’INPS, dichiarare che hai un lavoro da dipendente full time e chiedere la cancellazione dalla cassa previdenziale di appartenenza.

FAQs

Dove si trova l'imponibile previdenziale? ›

In busta paga

Sul tuo cedolino mensile puoi leggere l'imponibile previdenziale su base mensile, ossia su quale somma il tuo datore di lavoro calcola i contributi INPS. Di solito si trova in una casella in basso e trovi scritto proprio Impon. Prev. oppure per intero Imponibile Previdenziale.

Qual è l'imponibile previdenziale in busta paga? ›

L'imponibile previdenziale è dato dalla somma delle competenze tolti malattia, maternità, donazione di sangue e assegni familiari perché corrisposti direttamente dall'Inps e quindi non gravati di altri contributi.

Dove si trova il reddito imponibile sul CUD? ›

Dove si trova Irpef nel CUD? SEZIONE III - Ritenute IRPEF e addizionale regionale all'IRPEF. Colonna 1 (Ritenute Irpef): indicare il totale delle ritenute Irpef relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati riportati nelle Sezioni I e II. L'importo è indicato nel punto 21 della Certificazione Unica 2021.

Che cos'è l'imponibile previdenziale nel CUD? ›

L'imponibile previdenziale è quell'importo su cui sono calcolati i contributi (soldi pagati sia dal datore di lavoro che dal lavoratore per finanziare l'INPS). L'imponibile previdenziale è dato dalla somma delle voci della colonna competenze.

Come si calcola l'imponibile IRPEF in busta paga? ›

L'imposta lorda è determinata applicando al reddito complessivo le seguenti aliquote per scaglioni IRPEF, recentemente oggetto di riforma:
  1. fino a 15.000 euro: 23%;
  2. oltre 15.000 euro fino a 28.000 euro: 25%;
  3. oltre 28.000 euro fino a 50.000 euro: 35%;
  4. oltre 50.000 euro: 43%.
17 Jun 2022

Come faccio a sapere il mio reddito lordo annuo? ›

Come si calcola la retribuzione annua lorda (RAL)?

Ad esempio, se la retribuzione mensile lorda è pari a € 2000 e viene corrisposta in 13 mensilità, la retribuzione annua lorda è pari a € 26.000 (€ 2000 * 13 = € 26.000).

Dove si trova la retribuzione lorda in busta paga? ›

In particolare la retribuzione annua lorda è presente nella busta paga sotto la voce “Totale competenze”.

Dove trovo il reddito imponibile ai fini fiscali sul 730? ›

Rigo RN4 = Reddito imponibile.

Come si calcola il reddito da lavoro dipendente nel CUD? ›

Basta prendere il RAL e sottrarre l'IRPEF applicata e i contributi previdenziali a carico del lavoratore. Supponiamo che il RAL sia di 20.000 euro. A questi occorre sottrarre: l'importo presente alla seconda pagina del CUD, alla voce “Ritenute”, punto 11 “Ritenute IRPEF.

Quali sono i redditi nel CUD? ›

In linea generale, nel Cud sono riportati: l'ammontare complessivo dei redditi di lavoro dipendente, equiparati (per esempio le pensioni) e assimilati corrisposti nell'anno precedente e assoggettati a tassazione ordinaria, a tassazione separata, a ritenuta a titolo d'imposta e a imposta sostitutiva.

Come capire se il CUD è corretto? ›

Per verificare che la Cu non presenti errori, devi innanzitutto controllare che la somma delle voci, relative alle competenze e alle trattenute, che appaiono in busta paga, corrispondano alle voci esposte nel modello.

Quanti sono i contributi in busta paga? ›

Le aliquote oggi previste sono il 23% fino a 15.000 euro annui, il 27% da 15.000 a 28.000 euro annui, il 38% da 28.000 a 55.000 euro annui, il 41% da 55.000 a 75.000 euro annui e infine il 43% per i redditi superiori a 75.000 euro annui.

Come calcolare imposta lorda 2022? ›

Come cambia l'IRPEF 2022
  1. 23% per la prima fascia.
  2. dal 27% al 25% per la seconda aliquota relativa ai redditi da 15.001 fino a 28.000 euro,
  3. dal 38% al 35% per i quelli fino a 50mila euro,
  4. mentre i redditi superiori vengono tassati al 43%

Dove si vedono le detrazioni in busta paga? ›

In particolare è nel punto 363 della Certificazione Unica che sono riportate le detrazioni fiscali per il coniuge, i figli e gli altri familiari fiscalmente a carico che le sono state riconosciute nell'anno 2020 dal suo datore di lavoro.

Come si ottiene l'imponibile fiscale di un lavoratore dipendente? ›

L'imponibile fiscale è quindi pari alla differenza tra lo stipendio lordo e i contributi previdenziali. Tuttavia, la regola generale è che occorre, sempre, detrarre i contributi previdenziali poiché non si paga IRPEF sui contributi.

Qual è la differenza tra stipendio lordo e stipendio netto? ›

In linea generale lo stipendio netto equivale allo stipendio lordo maggiorato o dedotto delle variabili mensili (straordinari, indennità, premi, maggiorazioni per lavoro in turni, trasferte, etc.) dedotto dei contributi a fini previdenziali (inps) e delle tasse (denominate Irpef e addizionali).

Quanti sono 2000 euro lordi al mese? ›

Lo stipendio netto, partendo da uno stipendio lordo mensile di 2000 €, quindi, equivale a: 2000 € – 183,80 € – 440,40 € – (addizionali comunali e regionali) = 1376, 4 € (ai quali si devono detrarre le addizionali comunali e regionali).

Quanti sono 1.700 euro lordi? ›

1700 euro lordi, al netto delle tasse potrebbero corrispondere all'incirca €1250 al mese. Nota bene l'importo potrebbe essere leggermente superiore o inferiore sulla base di alcune variabili che non possiamo calcolare in maniera precisa.

Cosa si intende per reddito imponibile? ›

Il reddito imponibile è il reddito su cui il cittadino paga le imposte. Il calcolo della base imponibile è effettuato come segue: reddito imponibile = reddito complessivo – oneri deducibili – no tax area – deduzioni per oneri di famiglia. Al reddito complessivo bisogna quindi sottrarre le deduzioni e le detrazioni.

Cosa cambia in busta paga nel 2022? ›

Nuovi scaglioni e nuove aliquote Irpef

Irpef invariata al 23% per redditi fino a €15.000; Per i redditi da €15.000 a €28.000 l'aliquota Irpef si abbassa al 25%; Per i redditi da €28.000 a €50.000 l'aliquota si riduce al 35%; Oltre i €50.000 viene applicata un'unica aliquota pari al 43%.

Come si calcola il reddito annuo netto dal CUD? ›

Allora puoi benissimo ricavare il reddito netto dal CUD: ti basta andare nella parte “B” (relativa ai redditi da lavoro dipendente e assimilati) e qui sottrarre, dall'importo indicato nel rigo 1, gli importi delle ritenute IRPEF operate nell'anno.

Cosa cambia busta paga marzo 2022? ›

A partire dalla busta paga del mese di marzo 2022 i lavoratori dipendenti non potranno più contare sulle detrazioni per i figli a carico di età inferiore a 21 anni e, in parallelo, verrà meno il diritto all'ulteriore somma spettante alle famiglie numerose.

Quante ore di straordinario conviene fare in un mese? ›

La risposta è questa: le ore di straordinario mensili non possono essere più di 8 per settimana, dunque non più di 34 circa per mese solare e non si deve superare la quota di 250 ore annuali. Inoltre, in ogni caso l'orario settimanale non deve superare le 48 ore (compreso lo straordinario) per sette giorni.

Dove si vede il reddito da lavoro dipendente? ›

I redditi di lavoro dipendente e assimilati vanno indicati nel quadro C del modello 730, che è diviso in 6 sezioni: ▪ Nella sezione I devono essere indicati i redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati al lavoro dipendente per i quali la detrazione è rapportata al periodo di lavoro o di pensione nell'anno; ...

Dove si trova il reddito lordo nel 730? ›

Nel 730 il reddito è ricavabile dal prospetto di liquidazione Rigo 11. Nel Modello Unico al rigo RN1 è scritto il reddito complessivo (lordo).

Cosa è il CUD 2022? ›

La certificazione unica (Cu) 2022 è la certificazione dei redditi che ha sostituito il vecchio modello Cud e serve per certificare, fra le altre cose, i compensi a titolo di lavoro dipendente e assimilati, i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché i corrispettivi derivanti dai contratti di ...

Come è composto il CUD? ›

nel primo foglio sono riportati tutti i dati anagrafici di chi ha percepito il reddito, oltre alla firma da parte del datore di lavoro; nel secondo foglio sono riportati i dati fiscali tipici della certificazione unica ovvero i redditi erogati e le detrazioni effettuate, distinte per tipologia.

Che differenza c'è tra CUD e dichiarazione dei redditi? ›

La differenza con la Certificazione Unica sta nel fatto che nella dichiarazione dei redditi vanno inserite tutte le fonti di reddito, anche quelle diverse dagli stipendi, ad esempio canoni di affitto, rendite, vincite. In base a questi dati, verranno calcolate poi le tasse da pagare.

Cosa succede se sbagliano il CUD? ›

Di conseguenza, nelle ipotesi di CU sbagliata, il soggetto obbligato all'invio dovrà consegnare al lavoratore interessato copia del modello “sintetico” rettificato ovvero segnalare che la Certificazione Unica precedentemente inviata è stata annullata.

Quante sono le pagine del CUD? ›

frontespizio (1 pagina per ogni sostituto) quadro CT (se abilitato, 1 pagina per ogni sostituto) quadro relativo ai dati anagrafici del sostituto e del percipiente (1 pagina per ogni certificazione) quadro relativo ai redditi da lavoro dipendente (9 pagine per ogni certificazione / modulo)

Perché non c'è l'IRPEF sul CUD? ›

Bisogna tener presente che se il Cud 2012 non presenta trattenute Irpef, è perché, evidentemente, il reddito percepito nell'anno d'imposta 2011 rientrava nella soglia della cosiddetta “no tax area”, che per il lavoro dipendente o assimilato (più altre eventuali tipologie di reddito, al netto di quello derivante dall' ...

Come si legge l'estratto conto previdenziale? ›

All'estratto conto contributivo si può accedere direttamente on line dal sito istituzionale dell'Inps recandosi nella sezione relativa al "Fascicolo previdenziale". All'interno del servizio in questione l'utente trova i propri contributi suddivisi in base alle gestioni alle quali è iscritto.

Quanto è il netto di 1.500 euro? ›

Se il tuo stipendio lordo è di 1500 euro, dunque, molto probabilmente ti ritroverai con un netto in busta paga parecchio più basso, pari a quasi 1200 euro.

Come si calcolano i contributi previdenziali? ›

Le aliquote delle contribuzioni ai fini pensionistici ( IVS ) sono in genere pari al 33%, con la seguente modulazione: 23,81% a carico del datore di lavoro; 9,19% a carico del lavoratore.

Cosa è il RAL in busta paga? ›

Ral è l'acronimo che sta per Retribuzione annua lorda e indica il valore totale della retribuzione che un dipendente percepisce nell'arco di un anno. Questo dato, quindi, comprende anche tutte le trattenute a carico del lavoratore e scalate dal datore di lavoro, intese come contributi previdenziali e fiscali.

Quanti sono 12 euro lordi? ›

12 euro lordi quanti sono netti? 12 euro lordi all'ora, al netto delle tasse potrebbero corrispondere all'incirca €8,50 all'ora. Nota bene l'importo potrebbe essere leggermente superiore o inferiore sulla base di alcune variabili che non possiamo calcolare in maniera precisa.

Cosa si intende per lordo dipendente? ›

La retribuzione lorda è la quantità di denaro che un dipendente riceve prima che vengano prelevate tasse e contributi. Ad esempio, quando un datore di lavoro dice a un dipendente: “Ti pagherò 30.000 euro l'anno”, significa che gli pagherà 30.000 euro di stipendio lordo.

Quanti sono 30 mila euro lordi? ›

Quanto sono netti 30000 euro lordi? Lo stipendio netto mensile in Italia è di 1550 euro corrispondenti a 28.500 euro lordi l'anno.

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1. COME SARA' LA BUSTA PAGA NEL 2022
(Martino Campioni )
2. Sito Inps, trovare fascicolo previdenziale e posizione annuale da lavoro dipendente
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3. Busta Paga: calcolo conguaglio fiscale di fine anno #ragioneria #economiaaziendale #lezionionline
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4. 10 calcolo irpef
(Gu Anastasio)
5. Tassazione TFR: come si calcola la tassazione del TFR
(Investire da Zero)
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Author: Dean Jakubowski Ret

Last Updated: 03/02/2023

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